NON SO SCRIVERE E VE NE ACCORGERETE
Febbre
Mi trovo di nuovo nella situazione di utilizzare la mia persona per rassicurare la bimba in un ennesima ricaduta febbrile. E' veramente fuori dai ritmi del mondo contemporaneo potersi concedere del tempo per affiancare i bambini durante il naturale formarsi dell'esercito degli anticorpi, ma a volte sono assalita dal dubbio che stia illudendo la bimba di vivere in un sistema che non funziona affatto così come lo vede. Da buon genitore sono sempre accompagnata dalla senso di colpa di non offrirle abbastanza, quindi appena c'è l'occasione mi svendo rendendomi completamente disponibile. Ma se riuscirò mai un giorno a far parte dell'inevitabile decorso delle cose, come riuscirò a giustificarle il fatto che la mamma non può? Riuscirò a dosare bene l'importanza del lavoro e della vita vera? Questi sono i famosi domandamenti che solo l'esperienza può colmarti, ma sono un essere umano e cerco di mantenere sveglio il funzionamento di quella parte del corpo che dice essere fondamentale per mantenersi vivi: il cervello.
Chimica
Devo sforzarmi di pensare con la mia testa perchè ributtandosi nella mondanità tutto ti fa credere di doverti arrendere alle tendenze, ai comuni modi di fare, a quello scorrere delle cose che è inesorabile, quanto estraneo. Sento che sto diventando un po' pesante per poter affrontare serate spensierate alla ricerca spasmodica della risata. Lo so che il non uso di elementi alteranti la realtà quali alcool, sigarette e altro porta ad un autocontrollo che spesso risulta essere un po' noioso nei confronti di coloro che escono per farsi quattro risate; ma io mi sento molto bene a non dover riempire il mio cervello di illusioni ottiche e sensoriali, proprio per vedere di cosa sono veramente capace in assenza dei supporti chimici. La cosa che più mi risalta agli occhi è che non puoi essere una cabarettista se non ce l'hai un po' nel sangue, al di là di quale che sia il tuo tasso alcolico, ma in questo momento sento che certe sit-com non sono quello che mi rende piena una serata epotrei stare in compagnia anche fino a tarda notte, ma rischierei di sentirmi più vuota dell'inizio serata. Generalmente non mi è neanche mai piaciuto uscire e fare quella che va a letto per prima perchè non si sta divertendo, o perchè le è venuto sonno tutto di un colpo. Se esco voglio essere partecipativa, senza snobbare niente e nessuno, altrimenti rimango sul mio divano. Spero di non aver imboccato una via senza sbocco, ma di essermi avventurata in un percorso semplicemente più articolato in cui posso trascinare tutti coloro che lo vorranno se ne hanno voglia. Chissà che non sia più entusiasmante di tutto quello che mi lascio alle spalle?
Riesumazione
Riprendo in mano la situazione. Dopo giorni profondamente immersi nel portare avanti l'inevitabile corso degli eventi, finalmente posso concedermi i miei soliloqui più o meno utilie utilizzabili contro di me. Sabato sera mi sono ributtata nella mischia mondana ed è sempre un grande piacere poter parlare di persona con gli esseri umani che ci sono stati concessi dal destino. Certo raccontarsi le storielle attraverso una tastiera può diventare ugualmente interessante, ma poter abbracciare le persone, poterle guardare negli occhi è sicuramente un'altro tipo di emozione che a mio parere deve essere preservata. Sento che mi manca un pezzo e non ho la più pallida idea del motivo di questa spero momentanea perdita. Non credo di aver alcuna responsabilità per le cause di questo distacco, molto probabilmente è qualcosa di fisiologico, che sarebbe dovuto succedere indipendentemente dagli eventi della vita. Sono molto dispiaciuta e so che la persona interessata non leggerà mai questa mia riflessione, ma cercherò di capire qualcosa di più riguardo a questa situazione e poi se proprio mi devo tirar fuori lo farò, ma voglio che mi si dicano le cose come stanno, perchè penso di meritarmelo.
Sempre la solita insoddisfatta.
PAUSE
Sono stata mezz'ora a scrivere un post molto triste ed autodeleterio. Evidentemente qualcuno ha voluto che si perdesse nell'aere, in quanto troppo inutile per me e per chiunque l'avrebbe letto. Rimedio con questa mia massima del giorno:
"Se qualcosa ti è stato dato ti verrà tolto, e viceversa. Mai disperare dell'immediato presente. Bisogna sempre cercare di allargare le proprie vedute"
Adesso io mi sento privata di qualcosa perchè il freddo, novembre e tutto il resto mi ha sempre fatto quest'effetto, ma prima di cadere in letargo spero che qualcuno più spigliato di me mi sappia indicare quello per cui non vale lasciarsi andare all'ignavia.