NON SO SCRIVERE E VE NE ACCORGERETE
IL BELLO
Mostre di quadri, mostre di mobili, mostre del lago e chi più ne ha più ne metta. Spesso si vuol essere un po' troppo difficili quando la realtà è palese. Certo che è bello perdersi negli enigmi del cervello e in certi accadimenti della vita possono stimolarti, ma andare in giro per il mondo a dire che tutto è complicato e che ci sono più problemi che soluzioni, mi pare troppo esagerato e surreale. Vuol dire che non sappiamo leggere la bellezza pura delle cose, del vino nel bicchiere giusto, di una risata sentita, della persona vera che ti sta accanto. Basta, no?
LE FORMICHE
Ho capito, bastava dirlo che non mi si può più leggere da quanto sono inaridita. A me generalmente non piacciono le sfide, ma sapere che quello che scrivo non suscita neanche il più insignificante dei commenti , mi tira fuori un non so che di pizzicorino allo stomaco, che non è assolutamente orgoglio, ma sicuramente fa sì che da qui in avanti cercherò di porre più attenzione alla descrizione delle avventure del mio cervello. Non dico di volere 72 commenti come nel blog di Linus di Radio dee-jay, ma mi piace solleticare le menti altrui. Sono in attesa di un responso di un esame scritto che neanche credevo di riuscire a sostenere e dopo tanto tempo mi è ricapitato di sognare quello che potrebbe accadere al momento fatidico. Meglio non raccontare troppo, altrimenti passo per quella mente malata che sono in realtà, basta solo dire che mentre me lo restituivano ( in sogno) facevano vedere a tutti i presenti come ero stata disordinata a scrivere, meravigliandosi di come una persona che ormai era alla fine degli esami potesse essere così irrispettosa nei confronti dei professori che dovevano sforzarsi di leggere nella mia scrittura. Lo so che questi non sono argomenti su cui poter fondare nessun dibattito esistenziale. Ma forse per me in questo momento l'unico tema su cui sono disposta a discutere è proprio la miniaturizzazione dei problemi, cioe l'importanza assoluta di tutto ciò che passa nel cervello delle persone con la stessa dimensione di una formica. Come microcosmo, il film. Ma nel cervello. Sono malata? Decisamente no.
IDRAULICA DEI TERRENI
Gennaio è veramente il mese più faticoso dell'anno. Uno parte con i più buoni propositi di vita e poi ti arriva sempre tra capo e collo lo stress delle feste passate, le giornate nebbiose ed umide con tanta voglia di nullafacere, senza poi considerare le varie avversità pronte a smontare qualsiasi piano di vita. Questa volta il progetto è grande e l'avversità è proporzionale. La consolazione è che anche le forze di cui dispongo sono considerevoli e adatte ad affrontare qualsiasi tipo di ostacolo mi si presenti e la mia linea di attacco sarà quella di non farmi sciupare la magia del momento da niente e da nessuno al mondo. Solo Zoe potrebbe mettermi in difficoltà, ma per fortuna da parte sua c'è solo disponibilità e collaborazione. Ho scoperto da dove attingere energia, sicurezza e determinazione. Sarei veramente sciocca se non tenessi conto di questa presa di coscienza. So di non essere molto gradevole alla lettura, ma le mie parole sono sempre dei mezzi per vedere se quello che penso funziona o meno, quindi mi scuso anticipatamente se risultano un po' troppo aride.