SOLA SUL SOLE
Sembra impossibile la bellezza di questa giornata dopo l'inizio dell'autunno settembrino carico di vento umidità e giramenti di coglioni. La discussione sempre attuale di cosa si intenda con il termine LIBERTA' mi si ripropone tutte le volte che apro le persiane e vedo la profonda vastità dell'azzuro del cielo: come si fa a rinchiudersi nei meandri del "non risolto" tipico del mondo del lavoro. Molto probabilmente non sono ancora entrata nei meccanismi di questo fantastico marchingegno che dovrebbe servire a produrre la possibilità di consumare, ma cosa ho studiato a fare se non riesco a scovare il metodo più indolore per potermi godere il sole quando mi si propone così preponderante come oggi? E poi ci si lamenta se si hanno raffreddori perenni, sintomi tipici da stress, nevrosi galoppanti. Durante la mia unica esperienza di vita mondana in Germania rimasi molto colpita dalla duttilità del cervello di quelle persone considerate algide da noi italiani fantasiosi e solari, che non appena avvertivano il manifestarsi di una giornata assolata, se ne uscivano tutti in ciabatte e shorts per godere della situazione. E' vero che da quelle parti sono veramente poche le occasioni per spaparanzarsi alla bella stagione, ma la cosa strabiliante era la consapevolezza che anche le giornate grigie, fredde e piovose avrebbero assunto tutto un altro tipo d'importanza. Tutto questo panegirico per dire: HO VOGLIA DI ABBRACCIARE QUESTO SOLE OTTOBRINO...quasi quasi mi do alla raccolta delle olive.