NON SO SCRIVERE E VE NE ACCORGERETE
Ieri sera mi sono chiusa a riccio per un qualsiasi motivo a portata di mano. E' scientifico, nei momenti di pienezza devo cercare il vuoto, per mantenere sempre un piede sulla terra, per non volare troppo in alto. Vorrei essere una di quelle donne che non deve chiedere mai niente a nessuno, ma solo raccontare le sue sempre nuove ed eccitanti imprese. Devo dire che le mie cose le ho fatte, nonostante tutto. Ma in me rimane sempre quell'insoddisfazione di fondo che per molti è sinonimo di stimolo al progresso, mentre per me può facilmente portarmi ad uno stato di catatonia totale. Mi rendo conto che da un po' di tempo a questa parte ho imparato a reagire, ma il fatto che sia proprio sintomatica la presenza dell'ansia da caduta nel baratro, mi fa stare sulle spine e mi aiuta a non dimenticare il mio pasticcone serale. "Ho tante cose da fare..." e sono convinta che le farò bene prorpio perchè saranno imperfette. Vorrei solo strappare dalla mia mente quell'istinto all'approssimazione, all'insofferenza.
